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L'economia umbra e la Grande Guerra a Foligno il 10 maggio alle ore 16:00

Presentazione del volume “L'economia umbra e la Grande Guerra”: giovedì 10 maggio alle ore 16:00 nella sala Italo Fittajoli del Palazzo Comunale di Foligno (piazza della Repubblica)
 
Il volume, a cura dei professori Renato Covino, Paolo Raspadori e Marco Venanzi, fa seguito alla mostra allestita nel 2017 ad opera degli stessi curatori e conclude il ciclo di iniziative dedicate da L'officina della memoria al centenario della Grande Guerra in relazione a tre diverse dimensioni: quella politico-istituzionale e sociale; questa sull’economia e quella della memoria.  
Sarà presentato dal professor Luigi Tomassini, ordinario di Storia contemporanea presso l'Università di Bologna.

Il progetto “Lontano dal fronte” si  è articolato in molteplici iniziative, rivolte alla cittadinanza ed in particolare alle scuole cittadine e umbre. Si è trattato in particolare di:

-    una lezione inaugurale, tenuta il 5 giugno del 2015 dal prof. Fabio Bettoni nell'aula del Consiglio Comunale di Foligno

•    la lettura scenica Quando ci sei, ci sei, da testi di E. Lussu e L.F. Celine, realizzata nel 2015 in collaborazione con Zoeteatro presso lo Spaziozut

•    la mostra documentaria Foligno e la Grande Guerra (1914-1918), a cura di Fabio Bettoni, realizzata nel gennaio 2016 e accompagnata da un quaderno di supporto alla visita

•    il volume Foligno e la Grande guerra (1914-1918): economia società istituzioni lontano dal fronte, a cura dello stesso prof. Fabio Bettoni, pubblicato nel mese di aprile 2017

•    la mostra L'economia umbra nella Grande Guerra (maggio 2017), a cura dei prof. Renato Covino, Paolo Raspadori, Marco Venanzi

•    la mostra Dal ricordo all'oblio: la memoria della Grande Guerra nel territorio di Foligno, a cura di Luciana Brunelli, Manlio Marini, Simona Bonini, accompagnata dal Catalogo ad opera degli stessi curatori (novembre 2017)

•    un ciclo di lezioni ed incontri con studenti di varie classi del Liceo Classico F.Frezzi

Parliamo, nel  caso di Foligno, di un’area lontana dalle vicende belliche, mai minacciata della presenza diretta del “nemico”. Un tipico territorio di retrovia, quindi, dove la guerra è arrivata solo indirettamente. Eppure anche in un territorio così lontano dal fronte la Grande guerra ha lasciato una traccia indelebile e determinato modificazioni profonde, che evidenziano – come del resto un po’ in tutta Europa- i segni di un vero e proprio trapasso d’epoca, dall’Ottocento al Novecento.

Come già in altre occasioni, il progetto de L’officina della memoria si è mosso lungo le linee di confine che di solito separano ambiti diversi della ricerca: la relazione tra storia e memoria e quella tra dimensione locale e scenario globale. Al tempo stesso, si è inteso tenere insieme la dimensione della ricerca e quella della divulgazione: il progetto si è rivolto infatti non solo ad una cerchia di studiosi e ricercatori, ma anche – e per certi versi soprattutto- ai giovani delle scuole, ai loro insegnanti, al vasto pubblico cittadino.