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Terra e politica. Ceti dirigenti in Umbria dall'Unità al Fascismo

Autore: Aiani Matteo
Categoria Edizioni Il Formichiere di Foligno
Città: Foligno
EAN: 9788894805154
Collana: Storia delle classi dirigenti in Italia
Editore: Il Formichiere
Anno: 2018
Prezzo: € 25

422 p., f.to cm 21x15, brossura con alette. Sesto volume della collana Storia delle classi dirigenti in Italia.

Il ceto dirigente politico-amministrativo umbro dall’Unità fino al 1920 possiede le caratteristiche di un’élite terriera, all’interno della quale aristocratici e borghesi si adattano reciprocamente per gestire il potere in maniera condivisa. Si tratta di un gruppo chiuso e statico, in cui prevalgono valori ed ethos di matrice tradizionale. Infatti, elementi tipicamente nobiliari come la proprietà fondiaria, gli stretti legami parentali-amicali e d’interesse, l’ereditarietà familiare delle cariche e le pratiche clientelari incidono direttamente sul processo di formazione del ceto dirigente, sugli strumenti per esercitare potere, e sulla riproduzione dell’establishment. Queste caratteristiche rimangono pressoché inal- terate fino ai primi due decenni del Novecento, malgrado il peso degli aristocratici scemi progres- sivamente nel corso del tempo, a vantaggio della borghesia emergente, che tuttavia non apporta si- gnificativi elementi di discontinuità, ma accetta di riproporre lo schema e i valori impressi dai nobili sin dall’Unità. Le elezioni del 1920, con la vittoria dei socialisti, sanciscono la fine di questo modello e una netta rottura rispetto ai valori e alla prassi politica sin lì in auge: svaniscono la presenza aristocratica, il legame con la terra, i reticoli parentali-amicali e i circuiti di interes- si esclusivi. Sull’onda del Biennio rosso, si affacciano alla rappresentanza ceti precedentemente esclusi dalla vita politica, portatori di nuove istanze. Il momento di svolta si rivela tuttavia tanto repen- tino quanto fugace, infatti l’avanzata dello squa- drismo ribalta ancora lo scenario. La chiamata alle urne del 1923 segna l’insediamento del regime fa- scista, che propone alcuni profili che per tipologia richiamano il nerbo dell’élite liberale, mescolati ad alcuni elementi di novità.

Matteo Aiani è ricercatore in Storia Contem- poranea. Laureato in Scienze Politiche e in Scienze Storiche, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. È stato assegnista di ricer- ca presso la Regione Umbria, collabora con l’Isuc (Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea), ed è autore di numerosi saggi e articoli in riviste specializzate. Nei suoi studi si occupa di Storia del- le classi dirigenti, Storia delle Istituzioni, Storia del Risorgimento, fascismo, Resistenza e antifascismo, e Storia ambientale

 
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